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Valori, trasparenza, reputazione e riprova sociale

In un mercato con un’offerta illimitata di prodotti, scegliere non è per niente facile. Ma cosa spinge chi acquista a optare per una marca di prodotti piuttosto che un’altra? Le variabili sono molteplici ma qui vorrei approfondirne due:

  • Reputazione
  • Riprova sociale

Quando non si sa decidere quale prodotto acquistare, questi due elementi possono aiutare a orientare la scelta.

Trasparenza, valori, reputazione

Un’azienda che ha un progetto a lungo a termine non può prescindere dal lavorare con serietà e trasparenza. Avere valori solidi, sui quali costruire giorno dopo giorno il proprio lavoro, permette di affermarsi e rimanere sul mercato per un lungo periodo. Non ci sono scorciatoie, la trasparenza e i valori aziendali sani sono le radici sulle quali creare un brand solido. La reputazione si costruisce giorno dopo giorno e non bisogna mai dare nulla per scontato. Crearsi una reputazione solida significa diventare autorevoli nel proprio mercato. Chi acquista tende a fidarsi di un brand autorevole che sa distinguersi per la sua integrità. Ma cosa accade quando chi acquista non conosce un’azienda e non sa decidere se sceglierne o meno i prodotti? In questo secondo caso è importante la riprova sociale.

La riprova sociale

Secondo lo psicologo statunitense Robert B. Cialdini, autore del libro “Le armi della persuasione”, la riprova sociale si ha quando un comportamento viene ritenuto giusto perché viene adottato dalla maggioranza delle persone. Quando non si conosce bene un’azienda e i suoi prodotti, si tende a fidarsi del giudizio delle altre persone. La riprova sociale è uno strumento molto potente che può essere sfruttato da un’azienda attraverso una serie di strumenti:

  • Le recensioni
  • La condivisione di foto e commenti di chi ha già scelto il brand e i suoi prodotti
  • La condivisione dei numeri relativi alle vendite

Inutile dire che alla base dei dei contenuti condivisi ci deve essere trasparenza e che i dati devono essere inconfutabili.

Dietro un brand di successo non c’è solo una strategia di marketing mirata, ma anche e soprattutto un immenso lavoro sui valori che rendono un’azienda unica e riconoscibile.

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Fra sogni, idee e la sindrome del foglio bianco

Quando sono esausta la sensazione peggiore che provo è quella di sentirmi confusa, come se avessi la testa completamente vuota.

Quando lavori con le parole, avere davanti un foglio bianco e nessuna idea è qualcosa di spaventoso. In questi momenti decido di fermarmi e mettere in pausa il lavoro.

Per aiutarmi a ritrovare la creatività mi prendo del tempo per leggere qualche pagina di un buon libro, gli ultimi numeri dei miei blog e newsletter preferiti, faccio qualche minuto di meditazione o una breve sessione di yoga.

Fermarmi mi aiuta a riconnettere mente e spirito. Trovare il tempo per riorganizzare le idee e ritrovare l’equilibrio però non è mai semplice. Le deadline incombono e ci sono sempre mille impegni da seguire.

Per quanto mi riguarda, gli ultimi anni sono stati una corsa continua per cercare di formarmi al meglio, trovare la mia identità professionale e lavorare sui miei progetti. A tutto questo si sono sommati i molti impegni personali e professionali.

Non è stato semplice, ma se mi guardo indietro capisco che intraprendere questa sfida alla mia età è stato il miglior regalo che potessi farmi.

Quello che mi auguro per il nuovo anno è di crescere ancora, acquisire nuove competenze e lavorare su progetti di qualità.

Il tempo che investiamo sulla nostra creatività e sulla nostra crescita non è mai sprecato e l’impegno, prima o poi, viene sempre ripagato.

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La semplificazione del linguaggio aziendale

La semplificazione del linguaggio aziendale migliora sia la comunicazione interna che quella esterna.

Ogni azienda, piccola o grande che sia, ha bisogno di usare un linguaggio semplice e chiaro. Perché è importante?

Perché scrivere testi chiari permette di raggiungere un pubblico più ampio e rende la comunicazione più limpida e comprensibile.

Quando si scrive bisogna tenere conto che non tutte le persone hanno lo stesso livello di istruzione, per questa ragione un testo aziendale deve seguire queste semplici regole:

  • Usare parole semplici e comprensibili
  • Evitare periodi lunghi e complessi
  • I contenuti devono essere presentati seguendo un ordine
  • Scegliere un carattere facilmente leggibile

Chiarezza, semplicità e leggibilità di un testo

Chiarezza e semplicità sono alla base della buona scrittura. Per questo motivo è importante usare parole semplici, chiare e inclusive.

Le parole scelte, infatti, devono essere comprensibili per la maggior parte delle persone. Uno strumento molto utile è il “Il nuovo vocabolario di base della lingua italiana” di Tullio De Mauro che raccoglie 7000 vocaboli base della nostra lingua.

Più il linguaggio è semplice, più persone saranno in grado di capirlo. Un altro aspetto da considerare quando si scrive è quello di evitare l’uso di periodi lunghi e complessi, di forme passive e subordinate.

Per migliorare la leggibilità di un testo ci sono strumenti che possono essere installati sulle piattaforme dove creiamo contenuti.

Un testo leggibile è diviso in paragrafi, i contenuti seguono un ordine preciso, il carattere è chiaro e ben definito, i periodi brevi. Tutti questi elementi sono alla base di una comunicazione chiara.

Semplificare il linguaggio aziendale significa far arrivare il proprio messaggio a un pubblico più ampio ed evita che qualche persona si senta esclusa perché non riesce a comprenderlo a fondo.

Semplificazione del linguaggio aziendale: la sfida della pubblica amministrazione

Anche la pubblica amministrazione ha deciso di fare un importante passo in avanti grazie alla “Direttiva in materia di semplificazione del linguaggio”.

La direttiva indica le linee guida per scrivere testi che siano comprensibili alla maggior parte dei cittadini.

Questa è stata una scelta importante per migliorare la comunicazione sia all’interno che all’esterno della pubblica amministrazione.

Un linguaggio semplice e chiaro è in grado di dare nuova vitalità ai testi e raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo.

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Editing: come prendersi cura delle parole

Scrivere un contenuto di qualità comporta un impegno che non termina con la sua realizzazione. L’editing di un testo è fondamentale per eliminare tutto ciò che può inficiarne la qualità.

Ma se non possiamo affidarci a un professionista dell’editing, come possiamo prenderci cura di un testo appena redatto?

Seguiamo queste semplici regole.

Lasciamo riposare il testo

Dopo aver creato un testo bisogna prendersi del tempo prima di consegnarlo o pubblicarlo.

Con i tempi strettissimi con i quali si lavora, le deadline che incombono e il tempo che sembra non bastare mai, non è un compito facile.

Tuttavia, staccarsi dal testo per qualche ora o magari per un giorno intero è molto importante.

Rileggere a mente fresca un contenuto aiuta a scovare i piccoli refusi e tutti gli altri nemici della buona scrittura.

I nemici della buona scrittura

Quali sono i nemici della buona scrittura?  Sono tutti quegli errori e orrori dovuti alla sciatteria di una scrittura veloce e di bassa qualità.

Scopriamone alcuni:

  • Refusi
  • Ripetizioni
  • Cliché
  • Plastismi
  • Frasi contorte
  • Formattazione sbagliata

Per creare un contenuto di qualità serve tempo, accuratezza e l’utilizzo di alcuni strumenti.

Strumenti utili

Dopo aver fatto riposare il testo dobbiamo rileggerlo più volte ad alta voce scandendo le sillabe.

Questo è un sistema molto pratico e utile per scovare refusi, correggere la punteggiatura e percepire il ritmo della scrittura.

Per aiutarci a scovare i refusi è sempre molto utile lo strumento “revisione” di word e le sue funzioni “editor” e “leggi ad alta voce”.

Fra gli strumenti che non devono mai mancare sulla scrivania di chi lavora con le parole c’è “Il dizionario delle collocazioni”  e “Il nuovo manuale di stile”, entrambi editi da Zanichelli.

Questi ultimi due strumenti ci aiutano a scrivere in modo più appropriato e consapevole. Nel redigere un testo bisogna controllare ogni singolo dato, ogni passaggio, ogni parola, solo così si può creare un contenuto di valore.

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Blog: come scrivere un post perfetto

Il blog aziendale è uno strumento di comunicazione efficace al quale bisogna dedicare cura e attenzione. Per questa ragione è molto importante pubblicare con una certa frequenza contenuti curati e originali. Ma come si scrive un post perfetto? Per prima cosa bisogna sempre ricordarsi che la fretta è nemica della buona scrittura. Un blog post di qualità ha bisogno di tempo per essere scritto nel modo giusto.

La creazione di un blog post non può prescindere da questi passi:

  • Ricerca
  • Creazione della struttura
  • Stesura
  • Revisione

La fase di ricerca è fondamentale per creare un articolo di qualità. Partendo dall’argomento del post bisogna sempre stabilire che tipo di contenuto stiamo scrivendo e soprattutto per chi lo stiamo scrivendo. Un blog post deve poter informare, ispirare e rispondere alle domande del proprio pubblico. Quando si scrive, bisogna sapere a chi ci si rivolge e quale contenuto può rispondere meglio alle sue esigenze. Nella fase di ricerca bisogna anche tenere conto della SEO scegliendo le parole chiave più frequenti utilizzate nelle intenzioni di ricerca degli utenti. Si intuisce che la fase preparatoria della creazione di un blog post non è semplice né veloce. Tuttavia, questi passi sono necessari per creare contenuti utili per il proprio pubblico e che vengano anche premiati dai motori di ricerca. Ogni argomento che viene trattato deve essere sempre approfondito. Bisogna controllare tutto e usare fonti attendibili e verificabili.

Un blog post efficace deve avere una struttura coerente. Per questa ragione è importante creare una “scaletta” del contenuto.

La struttura di un blog posto deve prevedere:

  • Titolo
  • Introduzione
  • Paragrafi
  • Immagini
  • Conclusioni
  • Call to action

La stesura rappresenta il momento di creazione del blog e deve essere il risultato del lavoro fatto in precedenza. Per prima cosa bisogna scrivere pensando a chi leggerà il contenuto, bisogna adottare un tono di voce adeguato e utilizzare un linguaggio semplice e inclusivo che sia facilmente comprensibile. È importante che tutte le informazioni raccolte vengano inserite all’interno dell’articolo e che tutte le sezioni della struttura siano legate fra loro in modo coerente.

Con le deadline che incombono e con il tempo che sembra non bastare mai, rileggere e correggere il proprio articolo a volte sembra impossibile. Eppure, il momento della revisione del testo è fondamentale e andrebbe fatto dopo qualche ora dalla fine della stesura. La sciatteria di un testo poco curato compromette tutta la qualità del lavoro svolto. La revisione serve ad alleggerire il testo dalle parole inutili, a correggere eventuali refusi e a rendere il lavoro ancora più leggibile e comprensibile per il lettore.

Solo dopo un’attenta verifica di tutti i dati e accurata revisione, il post sarà pronto per essere pubblicato. Il blog aziendale è uno strumento utile per mantenere vivo il dialogo con i propri utenti e soddisfare le loro esigenze di informazione. Per questa ragione è fondamentale che la realizzazione del blog faccia parte della strategia di comunicazione dell’azienda.

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Mission, valori e vision: l’essenza di un brand

Affidabilità, coerenza e impegno sono qualità che permettono a un brand di distinguersi e rafforzare la propria posizione sul mercato. Ma cosa c’è dietro il successo di un brand? Un brand di successo è quello che riesce a trasmettere in modo concreto i propri valori, riesce a lavorare con impegno per raggiungere la propria missione e ha una chiara visione del suo futuro.

Per individuare i valori, la mission e la vision aziendale bisogna rispondere a queste domande:

  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
  • Come lo facciamo
  • Per chi lo facciamo

La risposta a queste domande è fondamentale per capire quali sono i valori sui quali si fonda l’azienda, la direzione intrapresa e la visione del suo futuro.

Quando parliamo di valori, o core values, intendiamo i principi sui quali si fonda l’azienda e che guidano e ispirano chi ne fa parte.

I valori di un brand devono essere percepiti in modo chiaro, solo in questo modo si rafforzerà il senso di appartenenza dei dipendenti e la fiducia da parte dei consumatori

Un brand etico, attento all’ecosostenibilità e all’inclusione, è un brand che sa trasmettere la propria serietà e affidabilità sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

Saper comunicare nel modo giusto i propri core-values rende l’azienda riconoscibile e affidabile, aumentando la fedeltà dei propri consumatori.

Come si intuisce dalla parola stessa, per mission aziendale s’intende la direzione e gli obiettivi che l’azienda ha intrapreso.

La mission aziendale deve essere ben chiara a ogni membro dello staff, solo in questo modo si potrà lavorare con sinergia per raggiungere gli obiettivi. La mission aziendale rappresenta ciò che l’azienda è nel momento presente e ciò che fa per mantenere e ampliare la sua posizione sul mercato.

Per vision s’intende il sogno, il progetto, l’idea di ciò che l’azienda vuole diventare in futuro. La visione del futuro dell’azienda, i progetti e le speranze, sono fondamentali per dare la giusta direzione al brand proiettando gli sforzi presenti nel futuro.

Un brand serio, con valori e principi sani sa comunicare la propria storia e trasmettere la propria affidabilità sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

Saper trasmettere i propri tratti identificativi e i propri valori aiuta ad aumentare il rapporto di fiducia con i propri consumatori e il senso di appartenenza dei propri dipendenti.

Per tutte queste ragioni ogni brand deve saper identificare i propri core-values, mission e vision e riuscire a condividerli nel modo giusto sia all’interno che all’esterno.

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Comunicazione per no profit

Nonostante le no profit operino senza fini di lucro, la comunicazione è un aspetto fondamentale che non va lasciato al caso e deve essere frutto di una strategia coerente e organizzata. Per pianificare una strategia di comunicazione efficace è fondamentale delinearne gli obiettivi e i mezzi.

Perchè è importante comunicare nel modo giusto?

Le no profit svolgono tutta la loro attività grazie alle donazioni dei propri sostenitori. Per questa ragione è importante non solo informare e sensibilizzare chi sostiene i progetti, ma cercare anche di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone.

Un’ associazione no profit deve poter garantire serietà e concretezza. Per farlo, deve saper trasmettere in modo trasparente i propri valori, la propria missione e diventare un punto di riferimento.

Oltre a lavorare sul campo in modo serio e concreto, è fondamentale condividere i propri obiettivi e progetti con chi ha a cuore le stesse cause. Per queste ragioni anche la comunicazione deve essere efficace e ben organizzata.

Gli obiettivi della comunicazione

Una strategia di comunicazione per una no profit ha come obiettivo quello di informare circa le attività e i progetti dell’associazione, raccogliere fondi, sensibilizzare e aumentare i sostenitori.

Per raggiungere questi obiettivi è importante sapere comunicare la propria missione e i propri valori in modo corretto. Una strategia di comunicazione per le no profit non differisce molto da quella di altre aziende. Anche in questo caso è importante pianificare e selezionare con cura sia i contenuti da condividere che i mezzi attraverso i quali trasmettere il proprio messaggio.

Come PIANIFICARE LA CONTENT STRATEGY

La comunicazione sia online che offline delle associazioni no profit non può prescindere dalla redazione di un calendario editoriale dove programmare la realizzazione e la condivisione dei contenuti. Questa attività di pianificazione di contenuti online potrà prevedere:

  • Post su social network
  • Post su blog aziendale
  • Aggiornamento pagine sito web
  • Realizzazione newsletter

Oltre ai contenuti da condividere online bisognerà curare anche la redazione e la creazione di volantini, brochure e altro materiale da distribuire durante le campagne di raccolta fondi o gli eventi.

Riuscire a trasmettere il proprio messaggio in modo efficace

Per riuscire a raggiungere i propri sostenitori e sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone, è importante raccontare la propria missione in modo efficace.

Bisogna saper coinvolgere chi condivide le cause dell’associazione nei progetti, raccontandone gli obiettivi e i progressi. Le no profit devono lavorare sulla propria reputazione, riuscendo a far emergere il proprio valore e la propria unicità. Per tutte queste ragioni è importante saper comunicare il proprio messaggio nel modo giusto.

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Perché ho scelto di scrivere per aziende etiche e ecosostenibili

Mi sono interrogata a lungo su che tipo di professionista volessi diventare.

All’inizio accettavo lavori da ogni tipo di azienda e scrivevo di qualsiasi tipo di argomento. Poi ho iniziato a chiedermi cosa volessi fare veramente nella vita oltre a scrivere.

La risposta è stata molto semplice ma anche disarmante: volevo aiutare.

Raggiungere una simile consapevolezza è stato un punto di partenza per capire la direzione da intraprendere.

Non ho molte occasioni o tempo per aiutare il prossimo ma credo che le parole e la scrittura abbiano un grande potere.

Ho deciso così di scrivere per dare voce a chi non ce l’ha e dare il mio contributo per sensibilizzare gli altri su determinati argomenti.

Mi piace condividere storie di donne coraggiose che hanno lottato per la propria emancipazione, porre l’attenzione su tematiche ambientali e far conoscere realtà aziendali etiche che hanno abbracciato i valori dell’ecosostenibilità e della valorizzazione del territorio.

Attraverso la scrittura è possibile condividere, informare e sensibilizzare gli altri, renderli più consapevoli.

Quello della scrittura è uno strumento molto importante se si decide di usarlo nel modo giusto.

Scrivere per un brand non serve solo ad aiutarlo a incrementare le proprie vendite, ma anche a farlo conoscere condividendo i suoi valori e i suoi progetti.

Per tutte queste ragioni ho scelto di scrivere per aziende etiche che abbracciano i miei stessi valori e amo condividere con il mio lavoro l’unicità di queste realtà che fanno la differenza in modo concreto.

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Content strategy: perché è importante farla bene

La content strategy è uno dei pilastri dell’attività di comunicazione che un brand deve curare per raggiungere i propri obiettivi a medio e lungo termine.

Una strategia dei contenuti deve essere pianificata nei minimi dettagli e produrrà i suoi effetti nel tempo.

Ma cosa si intende per content strategy?

Con questo termine indichiamo la creazione e la condivisione di contenuti di valore con il proprio pubblico attraverso specifici canali di comunicazione.

Perché è importante?

Questo tipo di strategia è fondamentale per migliorare la relazione di fiducia fra il brand e il proprio pubblico, per acquisire nuovi contatti di qualità e per rendere più autorevole il marchio.

Ovviamente per ottenere questi risultati è necessario che questo tipo di lavoro sia frutto di una pianificazione attenta e di uno studio approfondito.

Gli obiettivi della strategia devono essere ben chiari e definiti e devono tenere conto anche del target al quale ci si rivolge.

Prima di impostare questo lavoro bisogna sapere bene quali risultati si vogliono ottenere e a chi si vuole rivolgere il proprio messaggio.

Quali contenuti pubblicare?

I contenuti condivisi attraverso i principali canali di comunicazione di un brand devono essere di valore e utili per il proprio pubblico.

Per questa ragione è importante creare contenuti curati, precisi e di qualità che siano in grado di informare, aiutare, coinvolgere ed entusiasmare il proprio pubblico.

Si possono creare blog post, video, infografiche, e-book, post per social network.

La tipologia di contenuto deve essere studiata tenendo conto del proprio target e dei mezzi di comunicazione disponibili.

Come capire i contenuti migliori per il proprio target?

Per riuscire a capire come orientare la scelta dei contenuti e i migliori canali di comunicazione bisogna studiare a fondo il proprio pubblico e anche quello dei competitor.

In questa fase è importante creare sondaggi, leggere i commenti e i feedback della propria community, analizzare i dati e i trend di ricerca per comprendere quali contenuti sono più richiesti e apprezzati dal pubblico.

Quali canali usare?

I canali migliori per la condivisione di contenuti di valore sono il blog aziendale, la newsletter ma anche i canali social. In sintesi tutti i canali di comunicazione che utilizziamo per interagire con il nostro pubblico.

Questa strategia permette di ottenere eccellenti risultati soprattutto a medio e lungo termine e consente inoltre di avere dati utili da utilizzare nella strategia di comunicazione aziendale.

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Diventare copywriter: la mia scelta etica

Lavorare con le parole significa prendersi cura dei testi, renderli comprensibili, usare un linguaggio semplice e inclusivo.

Ma saper scrivere bene non basta.

In questo lavoro serve sensibilità, curiosità ed empatia. Diventare copywriter per me è stata una conseguenza naturale dell’aver fatto rientrare la scrittura nella mia vita e mi domando sempre perché non l’ho fatto prima.

Ho iniziato con piccole collaborazioni, ho scritto di ogni tipo di argomento e ho abbracciato ogni progetto con serietà ed entusiasmo.

Poi ho cominciato ad andare più a fondo.

Mi sono iscritta all’università, ho seguito corsi di copywriting, di grafica, di personal branding.

Ho iniziato a costruire la mia professionalità, ho aggiornato il curriculum, il portfolio.

Ho creato il mio sito scegliendo font e colori che mi facessero sentire a mio agio e che fossero in grado di rappresentarmi.

Lo scoglio più grande è stato capire che tipo di copywriter volessi diventare e per chi volessi scrivere. Questo è stato il momento più difficile, raggiungere la consapevolezza.

Per trovare la mia strada mi ha aiutata molto il libro “Design your life” suggerito da Francesca Parviero che mi ha fatto capire non solo come progettare la mia vita, ma anche come dare un senso alle mie passioni, preferenze e inclinazioni personali.

Sono partita dai valori in cui credo e dal mio desiderio di aiutare, di fare la differenza.

Ho così deciso di orientare le mie collaborazioni e i miei servizi verso aziende etiche e associazioni no profit che condividono i miei stessi valori.

Vorrei dare il mio contributo alla crescita di aziende e associazioni che hanno una storia di valore da raccontare e vorrei farlo trovando per loro le parole più adatte, quelle che siano in grado di far emergere la loro unicità.

La mia sensibilità verso temi come l’ambiente, l’ecosostenibilità, la valorizzazione del territorio ma anche l’emancipazione femminile, mi ha portato a fare questa scelta etica e consapevole che abbraccia appieno i miei valori e i miei ideali.

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