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Blog: come scrivere un post perfetto

Il blog aziendale è uno strumento di comunicazione efficace al quale bisogna dedicare cura e attenzione. Per questa ragione è molto importante pubblicare con una certa frequenza contenuti curati e originali. Ma come si scrive un post perfetto? Per prima cosa bisogna sempre ricordarsi che la fretta è nemica della buona scrittura. Un blog post di qualità ha bisogno di tempo per essere scritto nel modo giusto.

La creazione di un blog post non può prescindere da questi passi:

  • Ricerca
  • Creazione della struttura
  • Stesura
  • Revisione

La fase di ricerca è fondamentale per creare un articolo di qualità. Partendo dall’argomento del post bisogna sempre stabilire che tipo di contenuto stiamo scrivendo e soprattutto per chi lo stiamo scrivendo. Un blog post deve poter informare, ispirare e rispondere alle domande del proprio pubblico. Quando si scrive, bisogna sapere a chi ci si rivolge e quale contenuto può rispondere meglio alle sue esigenze. Nella fase di ricerca bisogna anche tenere conto della SEO scegliendo le parole chiave più frequenti utilizzate nelle intenzioni di ricerca degli utenti. Si intuisce che la fase preparatoria della creazione di un blog post non è semplice né veloce. Tuttavia, questi passi sono necessari per creare contenuti utili per il proprio pubblico e che vengano anche premiati dai motori di ricerca. Ogni argomento che viene trattato deve essere sempre approfondito. Bisogna controllare tutto e usare fonti attendibili e verificabili.

Un blog post efficace deve avere una struttura coerente. Per questa ragione è importante creare una “scaletta” del contenuto.

La struttura di un blog posto deve prevedere:

  • Titolo
  • Introduzione
  • Paragrafi
  • Immagini
  • Conclusioni
  • Call to action

La stesura rappresenta il momento di creazione del blog e deve essere il risultato del lavoro fatto in precedenza. Per prima cosa bisogna scrivere pensando a chi leggerà il contenuto, bisogna adottare un tono di voce adeguato e utilizzare un linguaggio semplice e inclusivo che sia facilmente comprensibile. È importante che tutte le informazioni raccolte vengano inserite all’interno dell’articolo e che tutte le sezioni della struttura siano legate fra loro in modo coerente.

Con le deadline che incombono e con il tempo che sembra non bastare mai, rileggere e correggere il proprio articolo a volte sembra impossibile. Eppure, il momento della revisione del testo è fondamentale e andrebbe fatto dopo qualche ora dalla fine della stesura. La sciatteria di un testo poco curato compromette tutta la qualità del lavoro svolto. La revisione serve ad alleggerire il testo dalle parole inutili, a correggere eventuali refusi e a rendere il lavoro ancora più leggibile e comprensibile per il lettore.

Solo dopo un’attenta verifica di tutti i dati e accurata revisione, il post sarà pronto per essere pubblicato. Il blog aziendale è uno strumento utile per mantenere vivo il dialogo con i propri utenti e soddisfare le loro esigenze di informazione. Per questa ragione è fondamentale che la realizzazione del blog faccia parte della strategia di comunicazione dell’azienda.

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Mission, valori e vision: l’essenza di un brand

Affidabilità, coerenza e impegno sono qualità che permettono a un brand di distinguersi e rafforzare la propria posizione sul mercato. Ma cosa c’è dietro il successo di un brand? Un brand di successo è quello che riesce a trasmettere in modo concreto i propri valori, riesce a lavorare con impegno per raggiungere la propria missione e ha una chiara visione del suo futuro.

Per individuare i valori, la mission e la vision aziendale bisogna rispondere a queste domande:

  • Chi siamo
  • Cosa facciamo
  • Come lo facciamo
  • Per chi lo facciamo

La risposta a queste domande è fondamentale per capire quali sono i valori sui quali si fonda l’azienda, la direzione intrapresa e la visione del suo futuro.

Quando parliamo di valori, o core values, intendiamo i principi sui quali si fonda l’azienda e che guidano e ispirano chi ne fa parte.

I valori di un brand devono essere percepiti in modo chiaro, solo in questo modo si rafforzerà il senso di appartenenza dei dipendenti e la fiducia da parte dei consumatori

Un brand etico, attento all’ecosostenibilità e all’inclusione, è un brand che sa trasmettere la propria serietà e affidabilità sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

Saper comunicare nel modo giusto i propri core-values rende l’azienda riconoscibile e affidabile, aumentando la fedeltà dei propri consumatori.

Come si intuisce dalla parola stessa, per mission aziendale s’intende la direzione e gli obiettivi che l’azienda ha intrapreso.

La mission aziendale deve essere ben chiara a ogni membro dello staff, solo in questo modo si potrà lavorare con sinergia per raggiungere gli obiettivi. La mission aziendale rappresenta ciò che l’azienda è nel momento presente e ciò che fa per mantenere e ampliare la sua posizione sul mercato.

Per vision s’intende il sogno, il progetto, l’idea di ciò che l’azienda vuole diventare in futuro. La visione del futuro dell’azienda, i progetti e le speranze, sono fondamentali per dare la giusta direzione al brand proiettando gli sforzi presenti nel futuro.

Un brand serio, con valori e principi sani sa comunicare la propria storia e trasmettere la propria affidabilità sia all’interno che all’esterno dell’azienda.

Saper trasmettere i propri tratti identificativi e i propri valori aiuta ad aumentare il rapporto di fiducia con i propri consumatori e il senso di appartenenza dei propri dipendenti.

Per tutte queste ragioni ogni brand deve saper identificare i propri core-values, mission e vision e riuscire a condividerli nel modo giusto sia all’interno che all’esterno.

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Comunicazione per no profit

Nonostante le no profit operino senza fini di lucro, la comunicazione è un aspetto fondamentale che non va lasciato al caso e deve essere frutto di una strategia coerente e organizzata. Per pianificare una strategia di comunicazione efficace è fondamentale delinearne gli obiettivi e i mezzi.

Perchè è importante comunicare nel modo giusto?

Le no profit svolgono tutta la loro attività grazie alle donazioni dei propri sostenitori. Per questa ragione è importante non solo informare e sensibilizzare chi sostiene i progetti, ma cercare anche di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone.

Un’ associazione no profit deve poter garantire serietà e concretezza. Per farlo, deve saper trasmettere in modo trasparente i propri valori, la propria missione e diventare un punto di riferimento.

Oltre a lavorare sul campo in modo serio e concreto, è fondamentale condividere i propri obiettivi e progetti con chi ha a cuore le stesse cause. Per queste ragioni anche la comunicazione deve essere efficace e ben organizzata.

Gli obiettivi della comunicazione

Una strategia di comunicazione per una no profit ha come obiettivo quello di informare circa le attività e i progetti dell’associazione, raccogliere fondi, sensibilizzare e aumentare i sostenitori.

Per raggiungere questi obiettivi è importante sapere comunicare la propria missione e i propri valori in modo corretto. Una strategia di comunicazione per le no profit non differisce molto da quella di altre aziende. Anche in questo caso è importante pianificare e selezionare con cura sia i contenuti da condividere che i mezzi attraverso i quali trasmettere il proprio messaggio.

Come PIANIFICARE LA CONTENT STRATEGY

La comunicazione sia online che offline delle associazioni no profit non può prescindere dalla redazione di un calendario editoriale dove programmare la realizzazione e la condivisione dei contenuti. Questa attività di pianificazione di contenuti online potrà prevedere:

  • Post su social network
  • Post su blog aziendale
  • Aggiornamento pagine sito web
  • Realizzazione newsletter

Oltre ai contenuti da condividere online bisognerà curare anche la redazione e la creazione di volantini, brochure e altro materiale da distribuire durante le campagne di raccolta fondi o gli eventi.

Riuscire a trasmettere il proprio messaggio in modo efficace

Per riuscire a raggiungere i propri sostenitori e sensibilizzare un numero sempre maggiore di persone, è importante raccontare la propria missione in modo efficace.

Bisogna saper coinvolgere chi condivide le cause dell’associazione nei progetti, raccontandone gli obiettivi e i progressi. Le no profit devono lavorare sulla propria reputazione, riuscendo a far emergere il proprio valore e la propria unicità. Per tutte queste ragioni è importante saper comunicare il proprio messaggio nel modo giusto.

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Perché ho scelto di scrivere per aziende etiche e ecosostenibili

Mi sono interrogata a lungo su che tipo di professionista volessi diventare.

All’inizio accettavo lavori da ogni tipo di azienda e scrivevo di qualsiasi tipo di argomento. Poi ho iniziato a chiedermi cosa volessi fare veramente nella vita oltre a scrivere.

La risposta è stata molto semplice ma anche disarmante: volevo aiutare.

Raggiungere una simile consapevolezza è stato un punto di partenza per capire la direzione da intraprendere.

Non ho molte occasioni o tempo per aiutare il prossimo ma credo che le parole e la scrittura abbiano un grande potere.

Ho deciso così di scrivere per dare voce a chi non ce l’ha e dare il mio contributo per sensibilizzare gli altri su determinati argomenti.

Mi piace condividere storie di donne coraggiose che hanno lottato per la propria emancipazione, porre l’attenzione su tematiche ambientali e far conoscere realtà aziendali etiche che hanno abbracciato i valori dell’ecosostenibilità e della valorizzazione del territorio.

Attraverso la scrittura è possibile condividere, informare e sensibilizzare gli altri, renderli più consapevoli.

Quello della scrittura è uno strumento molto importante se si decide di usarlo nel modo giusto.

Scrivere per un brand non serve solo ad aiutarlo a incrementare le proprie vendite, ma anche a farlo conoscere condividendo i suoi valori e i suoi progetti.

Per tutte queste ragioni ho scelto di scrivere per aziende etiche che abbracciano i miei stessi valori e amo condividere con il mio lavoro l’unicità di queste realtà che fanno la differenza in modo concreto.

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Content strategy: perché è importante farla bene

La content strategy è uno dei pilastri dell’attività di comunicazione che un brand deve curare per raggiungere i propri obiettivi a medio e lungo termine.

Una strategia dei contenuti deve essere pianificata nei minimi dettagli e produrrà i suoi effetti nel tempo.

Ma cosa si intende per content strategy?

Con questo termine indichiamo la creazione e la condivisione di contenuti di valore con il proprio pubblico attraverso specifici canali di comunicazione.

Perché è importante?

Questo tipo di strategia è fondamentale per migliorare la relazione di fiducia fra il brand e il proprio pubblico, per acquisire nuovi contatti di qualità e per rendere più autorevole il marchio.

Ovviamente per ottenere questi risultati è necessario che questo tipo di lavoro sia frutto di una pianificazione attenta e di uno studio approfondito.

Gli obiettivi della strategia devono essere ben chiari e definiti e devono tenere conto anche del target al quale ci si rivolge.

Prima di impostare questo lavoro bisogna sapere bene quali risultati si vogliono ottenere e a chi si vuole rivolgere il proprio messaggio.

Quali contenuti pubblicare?

I contenuti condivisi attraverso i principali canali di comunicazione di un brand devono essere di valore e utili per il proprio pubblico.

Per questa ragione è importante creare contenuti curati, precisi e di qualità che siano in grado di informare, aiutare, coinvolgere ed entusiasmare il proprio pubblico.

Si possono creare blog post, video, infografiche, e-book, post per social network.

La tipologia di contenuto deve essere studiata tenendo conto del proprio target e dei mezzi di comunicazione disponibili.

Come capire i contenuti migliori per il proprio target?

Per riuscire a capire come orientare la scelta dei contenuti e i migliori canali di comunicazione bisogna studiare a fondo il proprio pubblico e anche quello dei competitor.

In questa fase è importante creare sondaggi, leggere i commenti e i feedback della propria community, analizzare i dati e i trend di ricerca per comprendere quali contenuti sono più richiesti e apprezzati dal pubblico.

Quali canali usare?

I canali migliori per la condivisione di contenuti di valore sono il blog aziendale, la newsletter ma anche i canali social. In sintesi tutti i canali di comunicazione che utilizziamo per interagire con il nostro pubblico.

Questa strategia permette di ottenere eccellenti risultati soprattutto a medio e lungo termine e consente inoltre di avere dati utili da utilizzare nella strategia di comunicazione aziendale.

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Diventare copywriter: la mia scelta etica

Lavorare con le parole significa prendersi cura dei testi, renderli comprensibili, usare un linguaggio semplice e inclusivo.

Ma saper scrivere bene non basta.

In questo lavoro serve sensibilità, curiosità ed empatia. Diventare copywriter per me è stata una conseguenza naturale dell’aver fatto rientrare la scrittura nella mia vita e mi domando sempre perché non l’ho fatto prima.

Ho iniziato con piccole collaborazioni, ho scritto di ogni tipo di argomento e ho abbracciato ogni progetto con serietà ed entusiasmo.

Poi ho cominciato ad andare più a fondo.

Mi sono iscritta all’università, ho seguito corsi di copywriting, di grafica, di personal branding.

Ho iniziato a costruire la mia professionalità, ho aggiornato il curriculum, il portfolio.

Ho creato il mio sito scegliendo font e colori che mi facessero sentire a mio agio e che fossero in grado di rappresentarmi.

Lo scoglio più grande è stato capire che tipo di copywriter volessi diventare e per chi volessi scrivere. Questo è stato il momento più difficile, raggiungere la consapevolezza.

Per trovare la mia strada mi ha aiutata molto il libro “Design your life” suggerito da Francesca Parviero che mi ha fatto capire non solo come progettare la mia vita, ma anche come dare un senso alle mie passioni, preferenze e inclinazioni personali.

Sono partita dai valori in cui credo e dal mio desiderio di aiutare, di fare la differenza.

Ho così deciso di orientare le mie collaborazioni e i miei servizi verso aziende etiche e associazioni no profit che condividono i miei stessi valori.

Vorrei dare il mio contributo alla crescita di aziende e associazioni che hanno una storia di valore da raccontare e vorrei farlo trovando per loro le parole più adatte, quelle che siano in grado di far emergere la loro unicità.

La mia sensibilità verso temi come l’ambiente, l’ecosostenibilità, la valorizzazione del territorio ma anche l’emancipazione femminile, mi ha portato a fare questa scelta etica e consapevole che abbraccia appieno i miei valori e i miei ideali.

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Newsletter efficace: come creare un appuntamento con il tuo lettore

“Scrivere è come correre da un innamorato”.

Questa frase, tratta dal libro “Amata scrittura” di Dacia Maraini (libro al quale ho dedicato anche un articolo), incarna quello che per me rappresenta l’appuntamento con i lettori di una newsletter aziendale.

La newsletter aziendale è una risorsa molto utile da inserire in una strategia di content marketing, ma, come ogni strumento di comunicazione, deve essere pianificato e realizzato con cura.

Prima di creare una newsletter aziendale bisogna avere la certezza di poter soddisfare questi due requisiti:

  • Poter condividere contenuti di valore con il proprio pubblico
  • Rispettare l’appuntamento con i propri lettori

Una newsletter di valore offre ai propri lettori contenuti e approfondimenti di qualità e rappresenta un appuntamento con il proprio pubblico che non può essere disatteso per nessuna ragione.

Per questo motivo prima di buttarsi in questa avventura bisogna avere le idee molto chiare e la determinazione di gestire la newsletter con cura e attenzione.

Perché creare una newsletter aziendale

Una newsletter aziendale è uno strumento molto utile per mantenere un dialogo con il proprio pubblico condividendo con lui contenuti e risorse di valore.

La newsletter è un appuntamento con la propria community, un metodo efficace per informare, intrattenere e ispirare chi segue il brand.

Grazie a questa risorsa si possono promuovere i propri beni e servizi, informare il proprio pubblico circa le novità e gli eventi aziendali e fidelizzare i clienti condividendo con loro risorse gratuite, buoni sconto e offerte.

Creare una newsletter rafforza il legame con la propria community e aiuta il brand a fidelizzare nuovi utenti.

Come creare una newsletter efficace

La newsletter, come ogni altro strumento di marketing, deve essere ben integrata nella strategia di comunicazione aziendale.

Una newsletter efficace deve:

  • essere curata sia nei contenuti che nella forma
  • deve essere riconoscibile.

I contenuti devono essere di qualità e devono portare valore a chi li riceve. Questo permette di instaurare un legame profondo con il lettore e di creare un appuntamento fisso al quale lui non vorrà più rinunciare. Per l’azienda questo significa fidelizzare il proprio pubblico e acquisire nuovi contatti di qualità.

La forma della newsletter non può prescindere da alcune caratteristiche particolari:

  • Una grafica curata
  • Font, colori e tono di voce che richiamino quelli del brand
  • Oggetto e titolo accattivanti
  • Un corpo della mail ben strutturato, breve e conciso
  • Una call to action finale

Infine, cosa significa “essere riconoscibile“? Significa che la newsletter deve parlare dell’azienda, che quando i lettori la ricevono devono essere in grado di riconoscere il brand dal quale proviene.

Per questo è importante rispettare il tono di voce ma anche i colori e font utilizzati dal brand.

Cosa scrivere nella newsletter e ogni quanto va inviata

Come abbiamo detto in precedenza, la newsletter deve contenere argomenti e risorse utili per il proprio pubblico.

Inviare una mail sciatta e con un contenuto scarno equivale a non inviarla e può causare un danno d’immagine all’azienda. Per questo motivo la newsletter deve essere pensata e curata nei minimi dettagli.

Per quanto riguarda la frequenza di invio, questa dipende da una scelta aziendale. Tuttavia, sempre per il discorso della condivisione di contenuti di valore, è meglio inviare una newsletter mensile che sia coinvolgente e in grado di ispirare il proprio pubblico che inviarne una a settimana priva di valore.

I tool

Fra gli strumenti utili per la creazione e l’invio delle newsletter ci sono Mailchimp e 4Dem. Entrambe le piattaforme sono ricche di funzionalità, risorse utili e piani adatti a tutte le esigenze. Gli strumenti per la creazione e l’invio delle newsletter consentono inoltre di monitorarne i risultati. Questi dati sono essenziali per la pianificazione e l’elaborazione della strategia di comunicazione aziendale.

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Photo by Karolina Grabowska on Pexels.com

Il piano editoriale: perché è una risorsa così utile?

Una buona strategia di content marketing non può prescindere dalla realizzazione di un piano editoriale accurato. Il piano editoriale permette di pianificare la pubblicazione dei contenuti sulle varie piattaforme in un determinato arco di tempo.

Questo strumento è una risorsa fondamentale per organizzare i contenuti da pubblicare seguendo le linee guida della content strategy aziendale.

L’importanza di un ped realizzato con cura consente di condividere contenuti di valore con i propri utenti aumentando la loro fiducia nel brand e permette inoltre di acquisire nuovi contatti di qualità.

Cosa sapere prima di realizzare il ped

Prima di passare alla realizzazione del piano editoriale bisogna conoscere i prodotti e servizi che si mettono a disposizione degli utenti, il proprio pubblico di riferimento, gli obiettivi e i dati statistici provenienti dai canali social e dal sito.

Conoscere il proprio pubblico è importante soprattutto per scegliere il tipo di contenuti da condividere e i canali giusti per farlo.

Per comprendere meglio questi aspetti è fondamentale analizzare i dati statistici provenienti dal proprio sito internet e dai canali social.

Grazie allo studio di questi dati si può delineare il profilo del proprio pubblico di riferimento e capire quali sono le piattaforme più indicate per la pubblicazione.

La realizzazione del piano editoriale è un’attività che deve essere svolta con cura e precisione, solo in questo modo garantirà dei buoni risultati.

Come deve essere strutturato un buon piano editoriale?

Un buon piano editoriale deve contenere questi elementi:

  • gli argomenti
  • le categorie
  • le keywords
  • le fonti
  • le call to action
  • l’indicazione delle piattaforme sulle quali pubblicare
  • le date e gli orari della pubblicazione

I vari argomenti verranno sviluppati partendo da queste linee guida e verranno poi pubblicati sui vari canali.

È molto importante che tutti i contenuti pubblicati siano in grado di trasmettere i valori del brand utilizzando il tono di voce e le parole che rendono il marchio unico e riconoscibile.

i tool più amati per la creazione del ped

Oltre a un normalissimo foglio Excel, ci sono alcuni strumenti che sono ideali per la gestione e la condivisione del piano editoriale. Fra questi possiamo citare Trello e Asana che sono semplici, intuitivi e ricchi di funzioni e risorse.

Realizzare un piano editoriale presuppone uno studio e un impegno non indifferenti. Tuttavia, questo strumento rappresenta una risorsa fondamentale per rendere la strategia dei contenuti efficace e ben strutturata.

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Blog aziendale: cos’è, come si fa e perché è importante

Il blog aziendale è uno strumento di marketing che, se ben strutturato, aiuta le aziende a farsi conoscere e trovare dal proprio pubblico.

Come ogni strumento di marketing, il blog aziendale deve integrarsi nella strategia di comunicazione del brand e deve essere gestito con cura.

Il blog è una pagina del sito dell’azienda nel quale pubblicare contenuti e risorse di valore che soddisfino il bisogno di informazioni dei clienti già fidelizzati o dei potenziali clienti.

Perché è importante avere un blog aziendale

Perché è importate creare un blog aziendale? I motivi sono molteplici:

  • Aiuta il brand a farsi trovare tramite i motori di ricerca
  • Aiuta l’azienda a farsi conoscere da un pubblico più ampio
  • Consolida il rapporto di fiducia fra azienda e clienti

Il blog è uno strumento fluido e in continuo aggiornamento che consente al sito aziendale di comparire in modo più frequente nei risultati delle ricerche degli utenti.

Tramite il blog l’azienda condivide contenuti e risorse di valore che possono aiutare i propri clienti o quelli potenziali a soddisfare il proprio bisogno di informazioni.

Il blog è una risorsa importante perché consente di consolidare la relazione con i propri clienti e aiuta l’azienda ad acquisirne di nuovi.

Come si crea un blog aziendale

Come abbiamo anticipato in precedenza, un blog aziendale non deve essere improvvisato. Il blog è parte integrante della strategia di comunicazione e deve essere strutturato con cura. Prima di creare un blog bisogna definire:

  • Obiettivi
  • Pubblico
  • Piano editoriale

Gli obiettivi possono essere di diverso tipo, si può creare il blog aziendale per aumentare il traffico al proprio sito, fidelizzare i propri clienti, acquisire nuovi contatti. Conoscere i propri obiettivi e soprattutto il proprio pubblico è molto importante per sfruttare al meglio questa risorsa.

Una volta definiti gli obiettivi e il proprio pubblico, bisogna poi creare un piano editoriale ben strutturato. Il piano editoriale deve essere curato nei minimi particolari e deve contenere nel dettaglio gli argomenti che verranno trattati nel blog.

Ovviamente gli argomenti e le risorse devono essere pertinenti con l’attività aziendale e devono essere utili per il proprio pubblico di riferimento.

Il blog aziendale non è una vetrina dei propri prodotti, per quello c’è il sito web. Il blog è una fonte di informazioni utili che mettiamo a disposizione del nostro pubblico.

È molto importante che il blog rispetti il tono di voce del brand e ne trasmetta i valori in modo autentico. Il blog, infatti non vive di vita propria ma deve essere integrato nella strategia di comunicazione aziendale.

Cosa pubblicare sul blog

Sul blog si pubblicano articoli o si condividono risorse utili e di valore per il proprio pubblico. Gli argomenti devono essere selezionati con cura dopo aver analizzato le intenzioni di ricerca degli utenti sugli argomenti pertinenti l’attività aziendale.

Il blog ha una funzione informativa e non deve mai essere autoreferenziale. Un blog efficace è ben curato e soprattutto non deve essere mai trascurato.

Per questa ragione è importante definire in modo accurato il piano editoriale e rispettarne le scadenze.

Un blog abbandonato a sé stesso, oltre che inutile, è pessimo biglietto da visita per la propria attività.

blog aziendale: chi lo fa bene

Un esempio virtuoso di blog aziendale è quello di airbnb il noto portale di prenotazioni di alloggi ed esperienze di viaggio. La sezione delle news, costantemente aggiornata, riflette in modo perfetto l’identità e i valori del brand come l’inclusione e l’ecosostenibilità.

Gli articoli, sempre attuali, parlano di accoglienza ma in un’accezione più ampia, coinvolgendo il lettore e avvicinandolo al marchio in modo naturale e senza forzature.

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Storytelling aziendale. Come raccontare la tua storia

Sentiamo parlare spesso di storytelling aziendale e di quanto sia importante per un’azienda raccontarsi al proprio pubblico. Ma cosa significa fare storytelling d’impresa? Perché è così importante? E come si fa?

Cosa significa storytelling

Cosa significa storytelling? Significa raccontare una storia, un percorso che possa coinvolgere ed emozionare il proprio pubblico.

In un paese come l’Italia, dove il patrimonio aziendale è così ricco di valori e tradizione, di qualità e buone pratiche, è molto importante per un’azienda condividere questi valori con i propri clienti.

Perché lo storytelling è importante

Ogni azienda ha una storia unica, autentica, che merita di essere raccontata. Attraverso lo storytelling aziendale si possono comunicare valori, vision e ideali dell’azienda.

Condividendo questo valori attraverso una strategia narrativa ben organizzata, si riesce ad emozionare e coinvolgere i propri utenti.

Con una buona strategia di storytelling il pubblico si immedesima e si avvicina al brand consolidando il rapporto che lo lega ad esso. Attraverso lo storytelling si racconta cosa fa l’azienda, come lo fa e perché lo fa.

come fare storytelling aziendale

Per raccontare la propria storia in modo efficace bisogna conoscerla. Le aziende che hanno a disposizione un archivio storico partono avvantaggiate perché possono attingere a quello.

Foto, brochure, documenti interni, tutto il materiale storico può essere analizzato e catalogato per essere utilizzato nella strategia.

Una buona strategia di storytelling deve partire dalla definizione di obiettivi, target, media, budget e durata. Tutti questi elementi devono poi convergere in una narrazione avvincente e coinvolgente.

Una campagna di storytelling può avere come obiettivo quello di coinvolgere ed emozionare il proprio pubblico avvicinandolo al brand, quello di aumentare le vendite o le visite al proprio sito.

Gli obiettivi possono essere diversi e sono il punto di partenza della strategia.

Una campagna può rivolgersi ai propri utenti o cercare di attirarne di nuovi.

Il budget e la durata possono variare in modo considerevole ma devono sempre essere stabiliti a priori, così come devono essere definiti con criterio i media sui quali verrà pubblicata la campagna.

La narrazione è il fulcro della campagna intorno alla quale converge tutta la strategia. I personaggi, i luoghi, i momenti della narrazione sono cruciali per la buona riuscita della campagna e devono essere definiti con cura.

Ideare una campagna di storytelling non è sicuramente semplice ma, se ben strutturata, può portare numerosi vantaggi all’azienda avvicinandola al proprio pubblico.

esempi virtuosi di storytelling

Un esempio di storytelling fatto bene è Ikea. La pubblicità del Natale per il mercato tedesco è in grado di commuovere ed emozionare anche a distanza di anni.

Ikea riesce ad avvicinare e coinvolgere il proprio pubblico con ogni campagna pubblicitaria perché ogni storia riesce a far leva sulle emozioni degli utenti in modo profondo.

Attraverso la semplicità dei propri messaggi Ikea riesce sempre a trasmettere e condividere i valori che la contraddistinguono e la rendono così speciale.

Un altro esempio virtuoso di storytelling è la campagna di Huawei, per il lancio di un nuovo modello di cellulare, una campagna in grado di emozionare e coinvolgere emotivamente il proprio pubblico avvicinandolo sempre di più al marchio.

Gnu Gnu Huawei
il piccolo Gnu Gnu della pubblicità Huawei