La lunga strada verso una scrittura consapevole

Ho sempre avuto l’esigenza di scrivere, sin da bambina. Scrivevo poesie, racconti, lettere, un diario quotidiano. E accanto alla scrittura c’era la lettura e il disegno. I libri sono da sempre una grande passione, le biblioteche luoghi d’incanto che mi riempiono gli occhi. A volte sono stata anche derisa per questo, sono stata considerata un po’ strana perché passavo tante ore a leggere. Leggere e sognare. Con il passare degli anni ho scritto e letto sempre meno. Queste attività era relegate alle esigenze di studio e di lavoro. Non ho scritto più per passione, non leggevo più per diletto. Non avevo più tempo. Poi c’è stato il cambiamento, un momento in cui la bambina che ero, si è riappropriata di me. Non ne sono stata subito consapevole, ma l’esigenza di scrivere, leggere e costruire qualcosa con le mie mani è diventata un bisogno che mi ha travolta completamente. La decisione di trasformare questa passione in un lavoro mi ha colto un po’ alla sprovvista e mi sono chiesta perché non ci avessi pensato prima. La risposta non è semplice, viene forse dal contesto culturale in cui sono cresciuta, dove si badava più alla concretezza di un lavoro e non c’era spazio per i sogni. Alla mia età mi sono ritrovata a ricominciare da zero. Quando si scrive per professione, saper scrivere bene non basta. La strada per una scrittura professionale, inclusiva ed etica è lunga e non è semplice.

Sto investendo molto nella mia formazione cercando di approfondire i temi che mi stanno più a cuore ma cercando anche di lavorare su alcuni aspetti della mia scrittura che meritano di essere migliorati. Quando ho cominciato le prime collaborazioni ho dovuto dar fondo a tutta la mia intraprendenza e alle mie poche conoscenze informatiche per consegnare un buon lavoro ai miei clienti. Non è stato facile, ma a poco a poco, studiando, leggendo e scrivendo ogni giorno la confusione che avevo in testa ha cominciato a dissiparsi. Ho seguito un corso per copywriter molto bello, intenso e pratico, ne ho parlato anche in questo mio articolo. Poi ci sono stati i webinar online, gli eventi del settore, la lettura quotidiana di articoli e blog sulla scrittura e a breve inizierò un corso di correzione di bozze per affinare ulteriormente la mia penna. La strada per una scrittura buona e consapevole è lunga e credo che sarà anche infinita, in fondo il bello di essere artigiani delle parole è anche questo, la lingua cambia, evolve e bisogna adattarsi a lei. Non c’è mai un momento di arrivo, ma un unico splendido viaggio.

Photo by Alina Vilchenko on Pexels.com

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