Il libro del mondo

Da piccola, quando mia madre mi portava dal dentista, per consolarmi mi comprava un libro. Ho sempre amato leggere e a chi mi chiedeva quale libro desiderassi, chiedevo sempre di comprarmene uno sul mondo. Ne volevo uno che contenesse tutto quello che c’era sulla terra e nello spazio, tutte le specie di piante, minerali, animali, tutti i luoghi, tutti i paesi… Nessuno me lo ha mai comprato, così mi sono accontentata dell’atlante geografico che parlava un po’ di tutto e soprattutto conteneva tutti i luoghi del mondo, anche quelli più remoti. Ancora adesso l’atlante geografico resta una delle mie letture preferite, però mi sconforta un po’ perché il mondo è così grande che ho paura di non avere abbastanza tempo per visitarlo tutto. Dopo i quarant’anni il problema del tempo ha cominciato ad essere sempre più pressante, eh si , la crisi di mezz’età esiste eccome, ma invece di tornare a fare cose frivole come tante donne della mia età, la mia crisi è stata diversa. Da piccola, oltre a leggere moltissimo, amavo scrivere e disegnare, disegnavo soprattutto donne e abiti bellissimi e scrivevo di tutto, da racconti brevi a recensioni di libri, poesie…poi ho smesso. Mi sono inaridita, distratta dagli studi e dal lavoro, non ho scritto più, non ho disegnato più, non ho fatto più nulla di creativo.Come tante altre persone mi alzo ogni giorno alla stessa ora, prendo l’auto, dopo un’ora di traffico finalmente arrivo alla mia scrivania, lavoro 8-10 ore. Il tempo non basta mai, non posso permettermi il minimo errore, devo combattere con l’arroganza e la maleducazione che contraddistinguono ormai la nostra società.

La creatività sopita per un ventennio ha cominciato a riappropriarsi di me, avevo una necessità fisica di creare qualcosa con le mie mani, e questa esigenza è diventata irrequietezza, inquietudine, ossessione…Poi un giorno ho avuto la scintilla, l’illuminazione, e ho cominciato a studiare come costruire tavole da surf. Da allora sono passati 3 anni e nel mio laboratorio il mio sogno timidamente prende forma, ma non basta. Ho riscoperto la scrittura e simultaneamente l’amore per i libri, devo leggere e devo scrivere in continuazione. Per curare la mia anima mi sono iscritta ad un corso di traduttore letterario per aiutarmi a riprendere in mano oltre alle lingue straniere anche l’italiano. Quasi per caso mi hanno proposto di scrivere un articolo in italiano e da allora ho cominciato a scrivere articoli per blog e siti web, alcuni a titolo gratuito e anche un paio di collaborazioni retribuite. La gioia, l’emozione di questi primi lavori da freelancer sono indescrivibili, non mi sono mai divertita tanto per guadagnare così poco. Ho dovuto mettere in gioco tutte le mie poche risorse informatiche e fare cose che non avevo mai fatto prima per cifre veramente irrisorie. Questi piccoli guadagni mi hanno reso felice come le 1000 lire che mi regalavano quando consegnavo la posta nel condominio dove mia mamma faceva la portiera o le 10000 lire che mi dava papà quando lo accompagnavo nelle sue ristrutturazioni di appartamenti e mi occupavo di preparare la colla per la carta da parati. Questo mi sta dando la scrittura, rivedere il mondo con la stessa gioia ed entusiasmo di quando ero bambina. E non voglio più smettere.

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